Pubblicato da: Sadugo | 9 marzo 2010

SVEGLIATI TENENTE FREEMAN

– Che cazzo
Disse Vincent Freeman svegliandosi da un torpore simile a quello del coma profondo cercando di divincolare le sue ciglia dal crostume cisposo che la scarsa igiene degli ultimi tempi aveva dato alla luce sui suoi bellissimi occhi castani.
Avrebbe dovuto riflettere ma la sua anima era opaca ultimamente e ogni pensiero finiva per essere uno spaghetto insugato risucchiato su dal groviglio della sua mente, non poteva andare avanti cosi.
– ho bisogno di una donna
Mormorò sottovoce.
Aprì gli occhi e vide la sua stanza in disordine, i libri e i vestiti sparsi a terra, le foto della sua famiglia intorno allo specchio, qualcosa che sembrava il cadavere di un cane spalmato sul pavimento ma che in realtà era il suo vecchio cappotto da aviatore. Come cazzo era finito sul pavimento non lo sapeva, forse un suo scheletro nell’armadio aveva provato l’ultimo volo pensò, franando sul pavimento suppose subito dopo.
Si alzò e guardò dalla finestra le locandine dell’edicola sotto il palazzo di fronte e poi lasciandosi andare sulla poltrona disse.
– cazzo, la fiorentina ha perso
All’improvviso il telefono che squilla, uno, due, tre squilli poi la segreteria.
– sono Vincent, con tutta probabilità sono al cesso, voi fate quello che dovete fare perché io non mi alzo di certo…
Poi una voce di donna.
– Vincent, sono io, dai non fare lo scemo hai capito benissimo….volevo dirti che, beh insomma, mi manchi e me ne sto rendendo conto in questi giorni, mi manca il tuo profumo, mi manca il sapore della tua pelle quando facciamo l’amore, mi manca quello spazio tra la spalle e il tuo collo dove appoggio la testa quando sono stanca. Mi manchi Vincent, mi manchi e voglio essere una buona donna per te, voglio essere dolce, sensibile, tenera, voglio essere la cura per la tua mente anche se so di essere una cura complicata per una mente altrettanto complicata. Voglio amare i tuoi starnuti, voglio riempire le tue stanze silenziose, la notte e il giorno, voglio essere….non so, se questo è amore dovremmo pensare alle conseguenze, gli attimi in cui tremo dopo aver fatto l’amore con te mi lasciano in disordine per giorni e quando starnutisci sento di amarti ogni volta di più. Ti amo Vincent, ti amo….rispondimi, ti amo. Ciao
Clic, il ricevitore che riaggancia, Vincent ancora in piedi davanti alla finestra in silenzio, lo sguardo perso nel vuoto, poi sommessamente tra le labbra.
– cazzo, la fiorentina ha perso

Vincent Freeman

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