Pubblicato da: Sadugo | 24 marzo 2010

RIPOSA IN PACE VINCENT FREEMAN

Vincent Freeman era intento a scavare una grossa buca nel giardino della famiglia Freeman, era quasi l’ora del crepuscolo e nonostante la luce stesse calando e il sudore impregnasse ogni centimetro dei suoi vestiti, il piccolo Freeman continuava a vangare il terreno con l’entusiasmo di un bracciate dell’Iowa di metà secolo. Avrebbe desiderato una limonata fresca e ogni tanto all’orizzonte vedeva apparire la figura di Elisewin, leggermente deformata dal calore dell’asfalto, che teneva in mano una brocca di lemon soda e ghiaccio. Alcuni capelli le si erano appiccicati sul collo per via del sudore e il vestito a fiori sembrava scivolarle addosso in modo naturale. Come se qualcuno glielo avesse cucito sulle sue forme.
Ma il piccolo Freeman era abbastanza grande per sapere quando aveva le traveggole.
– cosa stai facendo piccolino?
Chiese improvvisamente curiosa la testolina della vicina che era sbucata da dietro la staccionata, un cocomero pallido ricoperto di cotone idrofilo con una voce vagamente maschile.
– Salve signora Zimmerman, non sto facendo niente signora Zimmerman, sto semplicemente scavando una buca
Rispose molto educatamente il piccolo Freeman appoggiandosi alla pala e asciugandosi il sudore sulla fronte.
– che piccolo ometto che sei – disse con aria zuccherosa la signora Zimmerman per poi continuare – e come mai stai scavando una buca cosi grande tesoro?
Tesoro? Penso lui trattenendosi dal decapitarla con la pala
– perché ieri è morto Tolstojy, il mio orsetto russo signora Zimmerman, e sto solo cercando di dargli una degna sepoltura come si usa fare in un paese cristiano come il nostro
Rispose il piccolo Freeman con intensa serietà, e la signora Zimmerman sorrise come sorridono spesso gli adulti quando sorprendono i bambini a fare errori grossolani e ingenui.
– ma piccolo mio, quella buca e troppo grossa per un orsetto russo, bastava molto meno
Allora il piccolo Freeman dopo aver squadrato la buca e appoggiato la pala alla staccionata disse.
– ma questa buca è per il suo gatto signora Zimmerman
– il mio gatto? E come mai?
Chiese un po’ allarmata.
– perché il mio orsetto russo adesso è dentro la sua pancia signora Zimmerman

Vincent Freeman

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