Pubblicato da: Sadugo | 27 marzo 2010

I CIUFFI D’ERBA DI VINCENT FREEMAN

– com’era quella storia Vincent?
Vincent sorrise, poi disse.
– già, è molto tempo che non la racconto a qualcuno, mi sembra quasi di perderne un pezzo ogni giorno
– ……….
– Ricordo che finiva con lei che diceva: sempre e per sempre Vincent
– ……….
– Però non mi va di raccontarla
Disse lui indicando il cielo e le cose intorno a loro, Elisewin sorrise guardandolo e si mise a giocare con i capelli dietro l’orecchio. Vincent si sentiva sempre a disagio sotto lo sguardo degli altri, cosi fece una delle facce idiote, una di quelle che faceva sempre per alleggerire la tensione.
– a cosa stai pensando?
– ……..
– Dico sul serio, a cosa stavi pensando prima di fare quella faccia da idiota?
Vincent arrossì, o almeno pensò di arrossire.
– pensavo al termine, arrampicarsi sugli specchi
Elisewin lo guardò con aria interrogativa.
– Sai, molti pensano che il problema sia il fatto che uno specchio è più scivoloso e liscio di un muro qualsiasi
– Pensi che non sia cosi?
Disse Elisewin con tono forzatamente paziente.
– Se fosse cosi avrebbero detto arrampicarsi sui vetri, invece hanno detto proprio specchi.
– …..
– Penso sia terribile vedersi mentre siamo in difficoltà, vedersi mentre in modo goffo e disperato si cerca di rimediare a qualcosa, se mentre ti arrampichi vedi la disperazione sul tuo volto è tutto più difficile.
Vincent strappò un ciuffo d’erba e lo lanciò nel vento.
– …….
– di che colore era?
Chiese Elisewin.
– ……..
– ……..
– verde, no?
– Lo so benissimo che è verde, ma voglio sapere che colore era per te
Rimasero in silenzio, Elisewin lo guardava e Vincent si trattenne con molta fatica dal fare facce idiote. Intanto le nuvole stavano diventando più scure del cielo e la sera stava arrivando.
– …….
– Vincent ma tu sei felice?
Sorrise e scosse la testa.
– felice o verde, che differenza fa?
– ……..
– Voglio dire, quando tu non vedi una cosa questa cosa semplicemente non esiste, fai congetture e ipotesi ma non sarà mai come vederla realmente.
– ……..
– Ci sono milioni di ragni che non sanno cosa succede fuori dalla loro cazzo di ragnatela, non è daltonismo anche quello? Ci sono milioni di persone che non riescono a capire quando sono felici, o quando sono amati, essere ciechi ai colori, essere ciechi ai sentimenti…alla fine siamo tutti ragni nella ragnatela
– ……..
– Con meno zampe però
– …….
– ……..
– Comincia a fare freddo qua Vincent

Disse lei mettendosi le mani sotto le ascelle e stringendosi su se stessa. Vincent sfiorò la pelle del suo braccio, ma lei si ritrasse, aveva gli occhi leggermente umidi.
– …….
– Se hai qualcosa da dire dovresti dirla ora
– …….
Lei avrebbe voluto parlare, ma si voltò dall’altra parte, sentiva le lacrime che stavano per scendere ma le trattenne.
– ……..
– Ad ogni modo, a proposito di daltonismo
– …….
– E’ sera, ci sono due topi seduti su un marciapiede, nel cielo passa un pipistrello e uno dice all’altro, guarda, un angelo
Lei sorrise e lui disse.
– non so, credo che forse potremmo uscire insieme una di queste sere e vedere come va
– ……
– ……
– Mi spiace, ma la sera devo dare da bere ai pesci rossi

Vincent Freeman

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  1. […] I ciuffi d’erba di Vincent Freeman […]


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