Pubblicato da: Sadugo | 24 aprile 2010

LA STACCIONATA DEL VICINO E’ SEMPRE PIU’ VERDE VINCENT FREEMAN

Il piccolo Vincent Freeman la guardava ogni giorno.
A volte per pochi istanti, altre volte a pomeriggi interi.
Col naso spiaccicato sul vetro la fissava, silenzioso e pieno di pensieri.
Era alta, troppo, quasi insuperabile.
Sembrava un ostacolo senza punti deboli, una barriera progettata da chissà quale genio del male per rinchiudere chissà quale bellissima principessa.
Oppure chissà cosa.
Cazzo.
Quella maledetta staccionata lo faceva impazzire.
– babbo chi ha fatto la staccionata marrone della signora Zimmerman?
– quella verde vorrai dire?
– No babbo, la staccionata della signora Zimmerman, quella marrone
– appunto, la staccionata della signora Zimmerman è verde, quella marrone è dei nuovi vicini
Al che la discussione stava per incagliarsi, questa cosa dei colori al piccolo Vincent non tornava proprio, magari gli chiedevano di passargli un pennarello viola e lui ne passava uno blu. Guarda che è blu gli dicevano, no è viola, rispondeva lui, no è blu, e via cosi fino a che il piccolo Vincent non si arrendeva. Ogni volta, con un colore diverso, la discussione non cambiava. E a lui capitava d’infuriarsi, il cervello gli andava in pappa, come quei biscotti che sbriciolava la mattina nel caffellatte, il suo cervello diventava un baiocco zuppo ogni volta.
Lasciò perdere, voleva sapere della staccionata.
– si babbo, quella verde, chi l’ha fatta
– non so, gli operai o gli inquilini precedenti, non ricordo
Si guardarono e studiarono per pochi secondi, Vincent non aveva ottenuto nessuna informazione utile cosi disse:
– comunque è marrone
– verde, Vincent
E poi ritornò nei suoi pensieri.
Pensieri avventurosi, pensieri di esplorazione.
Si sentiva un fottuto Sherlock Homes.
Cosa c’era dietro quella staccionata? Un semplice giardino? Un orto di verdure assassine? L’area 51? un ricettacolo di organi clandestini e soldi sporchi? Un set di snuff movie? Il bordello gestito dalla Signora Zimmerman? Una piscina per uomini talpa? Per quanto austera e apparentemente grigia la signora Zimmerman poteva esserne capace, il piccolo Vincent ne era convinto, aveva quell’aria di normale follia. Quella che aveva visto negli occhi di alcuni volti della cronaca nera, quelli che si seppelliscono tutti i parenti in giardino e continuano a dare informazioni su di loro ai vicini, magari inventandosi splendidi soggiorni alle Maldive.
Insomma, doveva saperlo.
Quella staccionata era un ostacolo alla verità, nascondeva qualcosa di misterioso, era una specie di avamposto del male, il piccolo Vincent l’avrebbe abbattuta.
Cosi, il giorno dopo, un normale giorno di pioggia, il suo naso era nuovamente spiaccicato sul vetro.
– babbo perchè secondo te hanno fatto una staccionata cosi alta?
– Forse perchè non volevano vedere le tue narici caccolose spiaccicate sul vetro
– …..
– …..
Il giorno dopo, niente pioggia, la famiglia Freeman era al supermercato, il piccolo Freeman appostato dietro la staccionata.
Aveva il cuore che batteva a mille.
Piccole gocce di sudore gli imperlavano la fronte.
Al di là solo silenzio.
Era furtivo e sospettoso.
Sistemò il bidone dell’immondizia come aveva visto fare ai gorilla in un esperimento scientifico, ma li non c’erano banane da raggiungere, solo la verità, nuda e cruda.
Salì sul bidone barcollante, poi con la poca forza delle sue braccia si sollevò oltre la staccionata e si catapultò dall’altra parte.
Non era stato un gesto atletico, ma era servito allo scopo.
Si guardò intorno, fiero e concentrato.
Ma gli bastarono due secondi, due secondi e non uno di più per capire che aveva fatto la più grossa cazzata della sua vita.
I secondi che un dobermann dall’aria assassina e sanguinaria impiegò per fuoriuscire dalla porta della veranda e lanciarsi su di lui.
In sequenza.
La faccia bavosa che gli viene incontro.
La bava che diventa denti, ma non denti normali, denti affilatissimi.
Un urlo.
Il mondo che si capovolge.
Il cielo.
Una voce che urla, ma non la voce della Signora Zimmerman.
– Fermati Pisolo, per l’amor del cielo, fermati!
Pensieri assurdi che si fanno largo tra il panico, Pisolo? Ma che cazzo di nome è? Se avevano un tirannosauro come lo avrebbero chiamato, cucciolo? E poi, la signora Zimmerman non ha un dobermann, e un più una tipa da cani alzaziani, al massimo da dalmata.
Poi un pezzo di polpaccio che sembra staccarsi dalla gamba.
L’azzurro del cielo che diventa buio.
Domande e risposte che ritornano.
– babbo chi ha fatto quella staccionata marrone?
– Verde vorrai dire?

Vincent Freeman

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