Pubblicato da: Sadugo | 18 maggio 2010

CERTE POESIE FANNO CACARE VINCENT FREEMAN

– Sandro?
– si?
– cos’è di nuovo tutta questa roba nel mezzo del salotto?
Chiese Vincent indicando luci, sgabelli, cavalletti, gatti a nove code e bottiglie di spumante guainate in tutine di pelle con lacci di cuoio.
– …..
– ma dai, un altra volta? ma quella di venerdì non doveva essere l’ultima?
Chiese un po’ spazientito lasciandosi andare sul divano e aprendosi una birra.
– lo sai come è fatto? gli piace il nostro salotto, dice che è molto intimo
– il nostro salotto un cazzo, quando sei venuto a vivere qui non mi avevi detto che la nostra casa si sarebbe trasformata in un set per snuff movie, e poi scusa, chi cazzo devono uccidere stavolta?
Vincent Freeman si stava scaldando, prese il telecomando e cominciò a girare canale nervosamente.
– ma niente, la solita no global rasta
– certo che un po’ di fantasia voi mai, eh?
– ……
– …..
– e stavolta chi ci sarebbe?
– chi vuoi che ci sia? sempre i soliti, lui, Renato, Mara e gli altri
Vincent Freeman fissò pensieroso lo schermo della tv, c’erano Tom e Jerry che s’inseguivano nel giardino, e Tom batteva delle craniate incredibili ma continuava a correre senza prendere mai il topo.
– beh, non è che voglio fare il pignolo, però potreste evitare di farlo sul divano? mia madre ha lavato i cuscini sabato
– dai Vincent, lo sai che poi puliamo tutto per bene
– ma se l’ultima volta ho trovato del sangue anche sulla caffettiera
– perchè Altero l’ha usata per spappolare il cranio all’attivista di Greenpeace
– …..
– …..
Vincent avrebbe voluto dirgli che dovevano andare a farseli nelle loro cazzo di ville gli snuff movie, ma Sandro un po’ gli faceva pena, si vedeva lontano un miglio che quando lo vestivano di cuoio e gli mettevano il macete in mano si sentiva a disagio, però voleva far parte del gruppo e allora anche se controvoglia si metteva a randellare, torturare e seviziare come se fosse la cosa più bella del mondo.
– sai Vincent, a volte penso di essere fatto nato per stare da solo
– beh, no, dai Sandro, insomma, nessuno nasce fatto per stare da solo, magari ci si diventa
Certe volte pensava addirittura che il suo coinquilino gli leggesse nel pensiero, ma era solo un pensiero, alla fine si lasciava convincere o, in certi casi, arrivava perfino al punto di provare dell’empatia umana.
– ……
– ……
– insomma, può succedere a tutti di sentirsi soli, e poi a te è servito a scrivere quelle belle poesie
– davvero pensi che siano belle?
– certo! a loro modo lo sono
Disse Vincent Freeman cercando di essere convincente almeno un po’.
– ……
– senti, ma Italo dopo tutto il casino con Gianfranco viene ancora a fare gli snuff movie?
– macchè, hanno litigato di brutto
– …..
– …..
– peccato, sembrava un bravo ragazzo
– già, e poi ci faceva comodo, anche solo per poter alludere al sesso orale in ogni occasione senza passare per pervertiti
– ……
– ……
– certo che voi non siete normali
Vincent e Sandro si guardarono per qualche secondo in silenzio, poi Vincent disse.
– a che ora arrivano?
– non so, dovevano essere già qua
– …..
– …..
Vincent guardò l’orologio cercando di mettersi più comodo sul divano poi fece per stirarsi e, allungandosi col braccio, sentì dietro qualcosa di ruvido. Quando si voltò vide con gli occhi dell’orrore il fisico sfatto di Roberto Maroni avvolto in un celofan turchese che teneva in mano un ascia vichinga. Accanto a lui Renato Schifani vestito di paiette color zafferano e avvolto in una cascata di potpourri tenuta in piedi da un vento anomalo. Poi Mara vestita Wonder Woman. Altero Matteoli vestito da cervo canadese con un fallo a forma di trota salmonata. E infine Silvio, in un impeccabile completo grigio, sorridente e sereno con in mano una parrucca di rasta finti.
– questa è tua
Disse porgendola a Vincent Freeman.
Passarono secondi interminabili, l’aria era tesa, nessuno parlava, poi Vincent prese la parrucca e se la mise, poi si voltò verso Sandro e disse.
– comunque le tue poesie fanno cacare
E in pochi attimi gli furono tutti addosso.

Vincent Freeman

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Responses

  1. ….EPIC!!!!!!!!!!!
    wahahahahahahah il cervo canadese col fallo a forma di trota salmonata….ho le lacrime!


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