Pubblicato da: Sadugo | 2 dicembre 2010

LA POLTRONA A ORE DI ELISEWIN

Neve talmente fine da sembrare pioggia cadeva leggera fuori dalla finestra sulle auto parcheggiate in strada. Elisewin guardava le cose intorno a sè seduta sulla sua nuova poltrona a ore del giovedì prendendo le misure a quel nuovo posto fatto di scaffali in legno, libri giganteschi e strani disegni in cornici a vetro.
– non vuole smettere di piovere
Disse il Dottor Figure mentre apriva il suo quaderno di appunti con la copertina arancione.
– non vuole proprio smettere
Aggiunse ancora aspettando che lei parlasse.
Ma Elisewin continuava a guardarsi intorno senza parlare, non aveva scelto di essere li, lo avevano scelto i professori e suo padre, e quando aveva suonato per la prima volta alla porta in legno scuro con la targhetta d’orata con scritto: “Dr Figure – Psicoterapeuta”, si era sentita solo ufficialmente triste. Depressione 1 Elisewin 0, aveva segnato quel giorno sul suo diario.
Rimasero ancora un po’ in silenzio facendo finta di non essere a disagio poi lo sguardo di Elisewin scivolò sul tavolino vicino alla sua poltrona, c’erano una bottiglia d’acqua, un bicchiere e una scatola di salviette, la guardò per qualche secondo  e poi disse.
– la gente qua piange spesso?
Il Dottor Figure fece finta di non essere sorpreso dalla domanda e annuì silenzioso.
– e molto gentile da parte sua essere preparato alle lacrime delle persone
– ….
– ma come fa a essere felice uno che viene accolto con una scatola di salviette per asciugarsi le lacrime?

Vincent Freeman

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