Pubblicato da: Sadugo | 18 aprile 2011

IL SUV DI VINCENT FREEMAN

– Phil?
– si signore?
– ….
– ….
– come stai Phil?
– bene signore, direi bene
– ….
– ….
– ne sono felice
– ….
– hai letto i giornali ultimamente? intendo giornali non sportivi
– qualcuno signore
– e, se posso chiedertelo, cosa pensi dell’immigrazione?
– ….
– ….
– scusi se mi permetto, ma non è una domanda un po’ troppo generica?
– ….
– ….
– hai ragione Phil, vediamo, provo a cambiare la domanda. Cosa ne pensi nello specifico di quel povero uomo annegato in mare mentre cercava di raggiungere il nostro paese? O di quella donna che incontri tutte le mattine sotto il nostro comune e che ti chiede pochi spiccioli mentre tiene in braccio una bambina che non viene lavata da mesi? Oppure di quello che, con l’aria aggressiva e la faccia da zingaro, ti chiede il permesso di lavare il vetro del tuo SUV?
– è una tragedia signore
– ….
– ….
– e dell’immigrazione cosa pensi?
– ….
– ….
– non capisco dove vuole arrivare signore
– a una “risposta” Phil, a una “risposta” voglio arrivare, e non so se hai percepito le virgolette quando ho detto “risposta”, perchè ho cercato di pronunciarle in modo che si sentissero
– le ho percepite ma, non capisco lo stesso
– cos’è che non capisci Phil?
– perchè mi sta chiedendo una cosa del genere, cosi, all’improvviso
– ….
– ….
– fammi pensare Phil, forse te lo sto chiedendo perchè sei il mio segretario, o forse te lo sto chiedendo perchè fai parte di un partito politico, quel partito politico che mi ha eletto sindaco. O forse, sai Phil, forse te lo sto chiedendo perchè nonostante i miei trenta e passa anni trascorsi facendo il sindaco mi abbiano reso una persona spregievole e insensibile alle istanze dell’umanità, al punto che incontrare ogni mattina una mendicante con una bambina che sembra pronta a diventare compost non mi faccia più nessun effetto, nonostante questo Phil, ho ancora un idea romantica della sinistra e vederti ogni mattina arrivare al lavoro con il tuo SUV mi attorciglia le budella. Per questo Phil te lo sto chiedendo, te lo chiedo perchè voglio capire come pensa uno della tua età, e in particolare uno della tua età con il SUV
– ….
– ….
– signore, lei mi spiazza
– ti spiazzo Phil? ma prova a pensare cristo santo
– ….
– un SUV, Phil, un SUV. Prende quattro posti macchina del parcheggio del municipio, inquina come una centrale atomica, costa quanto tre macchine normali. Ti abbiamo dato un lavoro Phil, e te lo abbiamo dato solo perchè sei il figlio di Gertrud, e tu cosa hai fatto? ti sei comprato un dannato fottuto SUV di merda
– signore credo che stia esagerando
– no che non sto esagerando phil! Cristodiddio, come fai a non capire? Il SUV è un simbolo, il SUV è il male assoluto, è la stupidita umana che diventa molecole d’acciaio e pistoni. Il SUV è il desiderio espansionistico dell’uomo malvagio nei confronti dei deboli, è una metafora del nazismo su quattro ruote. Ogni volta che lo metti in moto, che entri su una strada, che lo parcheggi, tu stai commettendo un torto verso l’umanità. Non c’è differenza tra comprarsi un SUV e invadere la polonia, il principio è lo stesso
– ….
– ….
– ….
– ….
– signore, ammetto che sia una macchina vistosa, ma mi permetto di non essere d’accordo con lei. Credo che ci siano persone malvage che guidano utilitarie e macchine piccolissime
– certo Phil che esistono, ma non si fanno notare, diciamo che sono più discrete di te
– quindi il problema è solo quello di farsi notare o meno?
– si Phil, ovviamente vorrei poter intervenire su di te in modo più profondo, aiutarti a essere una persona migliore, ma penso che al momento sarebbe già abbastanza farti togliere quella divisa da idiota che ti sei messo addosso
– ….
– ….
– ….
– sai Phil, ti parlo cosi ma io non sono migliore di te, è perchè viviamo in questa Blueville di merda dove non succede mai niente di niente, altrimenti io e te saremmo passati alla storia come due indicibili teste di cazzo. I satiri non ci avrebbero risparmiato. Avrebbero accusato me per aver trasformato questa cittadina in una specie di monarchia falsamente benevola, per i miei affari loschi e per quel dannato centro benessere che stiamo costruendo sulla nostra collina. E tu Phil, tu sarai ricordato come una contraddizione vivente, ti disegneranno mentre vai a inaugurare i fontanelli dell’acqua potabile o alle manifestazioni contro la costruzione di un aeroporto con il tuo SUV. Sarai un paradosso democratico, una parentesi illogica nella storia dell’umanità. O meglio, lo saresti stato se Blueville non fosse il posto più insignificante della terra
– ….
– ….
– sono amareggiato signore
– anch’io Phil, anch’io
– ….
– ….
– c’è qualcosa che posso fare signore?
– si Phil, poche cose, ma le puoi fare. Comprati una merdosa utilitaria, ogni tanto dai due spiccioli alla zingara qua sotto e poi dimentica quello che ti ho detto, tanto l’umanità è accondiscente con le teste di cazzo come te

Vincent Freeman

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Responses

  1. Il SUV non esiste e non è nemmeno una categoria dello spirito.
    Infatti, non v’è traccia di SUV nei vangeli apocrifi, nel Corano, nel Mahābhārata, in “Pinocchio” (di un certo Lorenzini) nell’Ecclesiaste, nel “Capitale” (Marx divenne famoso grazie ai fratelli omonimi ma poi tutto finì con una battuta surreale) nel TAO e nemmeno nella saga di Guerre Stellari.
    Pare che Nemmeno Emily Dickinson ne facesse accenno e neppure se ne incontra nella stesura del “Coriolano” di Shakespeare, già a quel tempo in lite con Beethoven e con Cartesio, sebbene non si comprende cosa avesse a che spartire quest’ultimo.
    Che poi Beethoven s’indignasse e con ragione, per l’uso dell’attacco poderoso che egli aveva escogitato per la sua opera (il Coriolano; ndr), finito a fare pubblicità d un amaro da pugno di ferro nello stomaco, la cui nascita nel 1777 noon produsse effetti sulla precessione degli equinozi ma, solo alcuni secoli dopo, sulla cirrosi epatica di qualche amante degli amari piuttosto decisi.
    Il passaggio dalla categoria dello spirito a quella dell’alcool contenuto negli amari ad alta gradazione non influì certamente sulla propagazione onerosa dei mezzi di trasporto dalle ruote grosse come la zucca di Cenerentola, immediatamente dopo l’artificio incantato che la trasformò in carrozza.

    Questo non cambia nulla in tutto quanto fin qui maturato, Vincent Freeman.
    Così si dice in giro ma non so chi abbia dato il via alla notiza, dal momento che (parafrasando Woody Allen) Duchamp è morto, Dio e morto, Marx è morto, Matusalemme è morto, Socrate è morto… E a me è venuto un gran malditesta.

    a proposito:
    Come leggere il significato di questo supersillogismo?

    ***
    Socrate è ateniese.
    Tutti gli ateniesi sono uomini.
    Socrate è un uomo,
    tutti gli uomini sono Socrate.

    (al quale va aggiunto)

    Socrate è morto,
    Tutti gli uomini sono morti.

    ***

    Il SUV non esiste, Vincent Freeman.
    Io sì.

  2. ..O no?


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