Pubblicato da: Sadugo | 9 giugno 2011

I SASSOLINI NELLE SCARPE

Uno studio americano effettuato su mille primati appartenenti alla famiglia dei Pitheciidae ha evidenziato come la presenza di sassolini al’interno delle scarpe possa essere causa di evoluzioni esistenziali non prevedibili che possono portare, in rari casi, anche all’estinzione della specie. Lo sconcerto nel mondo scientifico, dato anche dalla supposizione per niente ardita che dei primati aplorrini possono reperire con facilità delle Nike Air Max 90, è dato dal fatto che un piccolo e insignificante sassolino possa in qualche modo condizionare un intera esistenza al punto di comprometterla definitivamente.
Non siamo di fronte al famoso granello di sappia nell’ingranaggio, affermano i luminari, bensì, forse, in presenza di un elemento fondamentale per la ricerca futura nel campo della psicologia e della cura delle malattie mentali.
Tutti gli scienziati concordano su alcuni dati. Tra cui il fatto che nessun essere vivente con un briciolo di pensiero logico apprezzerebbe un sassolino dentro una scarpa, in effetti nessuno dei mille primati ha dimostrato piacere nello svolgere le quotidiane funzioni vitali in presenza del minuscolo minerale. Un altro risultato della ricerca invece ha evidenziato che non esistono esseri viventi che si metterebbero un sassolino dentro la scarpa di loro iniziativa, anche in questo caso tutti e mille i primati hanno risposto positivamente non dando segnali di desiderio in questa direzione, però, nonostante questo, i sassolini entrano nelle nostre scarpe comunque. E quando entrano, “sono cazzi”, ha esclamato uno scienziato poco avvezzo alla terminologia scientifica ma afferente alla branca più realista della scienza.
Tutti i primati sottoposti al trattamento del sassolino nella scarpa hanno infatti evidenziato sintomi comuni: insonnia, nervosismo, secchezza delle fauci, disturbi della sessualità, gastriti e altre affezioni dell’apparato gastro-intestinale, psicopatie, fasi di bipolarismo e in un caso anche perforazione del setto nasale, ma in quest’ultimo caso tutti gli scienziati suppongono che si sia trattato di un episodio non classificabile tra i replicabili data la non possibilità di riprodurre scientificamente in laboratorio la traiettoria del minerale dalla scarpa fino al cranio del primate defunto. Il mistero in questo caso serpeggia tra i luminari.
Ma il sintomo più preoccupante, evidenzia l’equipe, è stato il passaggio dai comportamenti depressoidali agli atteggiamenti aggressivi verso i propri simili, verso la fine dell’esperimento i primati frustrati e innervositi avevano inscenato una vera e propria guerra tribale che per fortuna al momento, ci tengono a precisare gli esperti, non ha portato a nessuna vittima.
E quindi? vi chiederete voi, unici due lettori del blog.
E quindi l’uomo può trarre alcuni insegnamenti importanti per rapportarsi ai propri sassolini nelle scarpe. Uno è certamente quello di togliersi qualsiasi tipo di minerale da dentro le proprie scarpe subito, in questo momento, prima che sia troppo tardi, senza rimpianti o esitazioni. Pur sapendo però che nuovi sassolini saranno sempre in agguato.
Nel caso invece che quelle formazioni calcaree fastidiose e insistenti siano nelle vostre calzature ormai da troppo tempo, al punto che non riusciate più a distinguerli da voi stessi o dalle altre verruche e protuberanze batteriche che la pianta del vostro piede presenta, beh, in questo caso,  potete provare ad amputarvi un piede, ma in alcuni primati i sintomi sono proseguiti comunque, anche dopo l’amputazione dell’intero arto. Gli scienziati hanno constatato che a un certo punto il sassolino prende il sopravvento e diventa il tutto.
Ma voi, potete provarci lo stesso, potete farvi a pezzi fino a che quella fastidiosa sensazione sia svanita per sempre, brandire un machete e colpirvi ripetutamente, segarvi, tagliarvi, evirarvi, amputarvi e cesoiarvi.
Ma, beh, non funzionerà, è bene che lo sappiate.
Con tutta probabilità continuerete a sentire quel sassolino anche in prossimità della morte celebrale.

Un ultima notizia ci giunge proprio in queste ore mentre stiamo scrivendo questo articolo. Gli scienziati ci tengono a comunicare all’umanità che uno dei primati meno aggressivi, il gorilla Sigmund, ha assunto un atteggiamento positivo nei confronti del sassolino ed è sopravvissuto tornando ad avere una vita normale. La scoperta è sensazionale affermano i luminari, per la prima volta un essere vivente con scarse percentuali di aggressività ha la meglio sui suoi simili. E’ una cosa mai vista prima. Lo scienziato aveva le lacrime agli occhi e mostrava un emozione incontenibile nel mentre dichiarava che il primate ha ribaltato la visione del mondo per come noi lo conosciamo, potrebbe essere la fine delle guerre, delle lotte agli incroci, dei litigi da vicinato, delle futili e aggressive discussioni sul nostro pianeta. Quel primate non è d’esempio solo per i 998 suoi simili partecipanti all’esperimento, sarebbero stati 999 ma ricordatevi che uno è morto per la perforazione del setto nasale, ma con il suo coraggio e comportamento adattivo ha dato una lezione a tutti gli esseri umani. Quel geniale primate ha dimostrato che un sassolino non merita nemmeno un secondo della nostra attenzione, Sigmund è scappato via con le sue Nike Air Max 90 sfondando la porta del centro di ricerca ed ha iniziato a correre, lui e il suo micragnoso sassolino, ha corso tanto, la strada si è distesa di fronte a lui raccontano gli scienziati mentre con aria fiera e serena diceva addio alle sue ossessioni e ai suoi rancori per tornare a vivere.
“E’ solo un sassolino, dannati primati”, pare abbia affermato lo scienziato poco avvezzo alla terminologia tecnica ma afferente alla branca più realista della scienza, strappandosi il camice e scappando via seguendo l’esempio del suo simile meno evoluto.

Vincent Freeman

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