Pubblicato da: Sadugo | 10 dicembre 2011

E’ inverno Vincent Freeman

– Elisewin, a me piace questo posto
Disse Vincent Freeman indicando le cose oltre i vetri appannati della macchina ferma nel parcheggio del centro commerciale appena fuori Blueville. Erano appena le 2 di notte, le strade erano deserte, le case scure, segrete. Tirava vento e il cielo era luminoso, coperto di nuvole chiare e monocolore che il giorno dopo avrebbero portato la pioggia e un buio che Padre Barry avrebbe cercato di attenuare accendendo le luci intorno alla chiesa di St Agustine. Ma ancora l’asfalto era asciutto e il cielo sembrava altissimo, intollerabilmente alto e privo di ombre e di stelle.
– anche se so che ci veniamo semplicemente perchè a Blueville c’è un solo pub pieno di decelebrati, ma soprattutto perchè siamo un po’ snob e non vogliamo ascoltare i Nickelback o 30 second to mars per tutta la sera
– ….
– ma a me piace comunque qui, è tutto così, lontano
– ….
– mi sento protetto dentro la tua macchina
Lei sorrise senza farsi vedere.
– non c’è un posto dove io mi senta così a mio agio
– ….
– ed ho fatto del mio meglio prima che tu passassi a prendermi ma so che anche stasera perderò la mia occasione
– non devi essere così amaro
– ho sempre questa domanda dentro di me, e non ho bisogno di te per rispondere
– ….
– eppure non riesco a fare a meno di parlartene, le tue lentiggini nei miei occhi mi fanno sentire strano e tu nemmeno te ne accorgi, ma non so mai da dove cominciare e so che ogni volta sbaglierò le cose da dire e che poi staremo giorni e giorni senza vederci
– e allora non farlo
Vincent rimase in silenzio per qualche secondo a fissare il mondo sciogliersi come burro sul finestrino, c’erano altre auto ferme nel parcheggio, i loro vetri erano appannati, da respiri caldi e corpi abbracciati pensò con malinconia e invidia.
– tu non te ne accorgi, ma uno di noi due sta morendo nei nostri abbracci, ed è una cosa così smelensa da dire
– lo è Vincent, soprattutto perchè tu non stai morendo
– ….
– ….
– Vincent odio questi punti di sospensione
Sospirò Elisewin nascondendosi dentro il suo cappotto di lana, e aggiungendo subito dopo.
– sai che non succederà niente, siamo amici
– me lo ripeti ogni giorno
– ….
– non ti stanchi di dirlo?
– e tu non ti stanchi di sentirtelo dire?
– ….
– ….
– vorrei solo essere in un posto dove io non sono brutto e tu mi guardi
– Vincent…
– lo so, anche questo è patetico da dire, ma stasera mi sento così
– ….
– ….
Elisewin si sistemò sul sedile voltandosi verso di lui, adesso vedeva il suo profilo confondersi con la luce del lampione riflessa sul finestrino.
– mi ricordo questa cosa Vincent, una mattina, credo fosse già primavera, tu che corri in giro per tutte le classi della scuola dicendo che sei un extraterrestre, credo fossimo in terza o quarta elementare
– non era la seconda?
– no, non lo era Vincent, avevi già nove o dieci anni
– sono sempre stato piuttosto bizzarro
– sei sempre stato te stesso
– che è la stessa cosa
– ….
– ….
– comunque c’eri tu che entravi ed uscivi dalle classi dicendo a tutti che venivi da un altro pianeta e che per restare in vita ti succhiavi le lumache e quando lo dicevi facevi proprio il gesto, con il rumore e tutto quanto
– ero proprio un idiota
– eri divertente Vincent
– poi però entrasti in 4B e quando dicesti che venivi da un altro pianeta Jesi Fortino ti disse che si vedeva, perché nessun essere umano poteva avere orecchie grandi e storte come le tue
– ….
– ….
– ….
– ti mettesti a piangere
– ….
– e scappasti via
– ….
– il giorno dopo ho aspettato Jesi Fortino nel bagno e le ho conficcato il mio spazzolino da denti nel collo
– ….
– hanno chiamato i miei genitori a scuola, mi hanno fatto parlare con la psicologa per mesi, e nonostante io ripetessi tutte le volte che lo avevo fatto perché Jesi Fortino era una stronza loro non ci credevano, mi chiedevano se avevo problemi a casa, se mio padre era gentile con mia madre e cose del genere
– ….
– i miei mi hanno tenuta chiusa in casa per due settimane
– io pensavo che non volessi più vedermi perché mi ero comportato da stupido
– le cose non sono sempre come sembrano
– ….
– ….
– ….
– Vincent siamo solo amici
– ….
– ….
– fa freddo Elisewin
– è inverno Vincent

Vincent Freeman

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