Pubblicato da: Sadugo | 20 marzo 2012

Vincent Freeman parla del rinunciare ai desideri

In: Blueville in prima persona

Io ho 9 anni, mica 7, so come stanno le cose e i miei non me la raccontano.
Se voglio un gatto ho il diritto di averlo,  ma loro stanno facendo i difficili, ieri mio padre mi ha detto che i gatti possono trasmettere la FIP, la FIV, la rinotracheite e la toxoplasmosi facendo leva sulla mia ipocondria, mio padre ultimamente gioca sporco.
Così ho deciso di rispondere per le rime, sono scappato di casa e ho scritto una lettera di rivendicazioni.
Queste le azioni che ho minacciato.
1 sciopero della fame (so che li preoccupa vedermi così magro)
2 sciopero della fede, ovvero attuare dimostrazioni sataniche in presenza di Padre Barry nel momento della benedizione di casa Freeman
3 sciopero del silenzio, attuare dimostrazioni rumorose durante i telegiornali, i loro telefilm preferiti e le telefonate con i parenti
4 sciopero del buon vicinato, creare tensioni tra loro e i vicini, tipo giocando a pallone tra le begonie della Signora Zimmerman o spargendo voci maliziose sul Signor Freeman e le casalinghe del quartiere
5 sciopero igienico, sanno che sono troppo maniacale e ipocondriaco per farlo, ma in una trattativa il bluff è fondamentale
In verità non sono scappato ma  sono stato a guardarli tutto il giorno dal giardino della signora Zimmerman, poi li ho visti leggere la lettera e passarsela, ripiegarla e sorridersi come due malavitosi.
Quando il giorno stava per finire, mi sono avvicinato senza farmi vedere alla finestra di cucina e loro stavano parlando, ho sentito la Signora Freeman dire al Signor Freeman, l’unico punto di cui ho paura sono le dimostrazioni sataniche, forse dovremmo accontentarlo. Poi ho sentito il Signor Freeman dire alla Signora Freeman, se gliela diamo vinta adesso il passo successivo sarà un colloquio con una assistente sociale per inserirlo in una casa di recupero per tossicodipendenti. Infine ho sentito la Signora Freeman dire al Signor Freeman, se per prendere un gatto facessero i colloqui attitudinali come per le adozioni tu non li supereresti.
Il giorno dopo la Signora Freeman è tornata a casa con un topo spelacchiato e uno sguardo tipo: scusami Vincent, so che non è un gatto ma con un padre come il Signor Freeman questo è il massimo che possiamo fare. E io ho sorriso e non ho fatto il difficile per non mettere a repentaglio il loro matrimonio.

Vincent Freeman

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