Pubblicato da: Sadugo | 22 settembre 2012

Le ragazze con la divisa Vincent Freeman

– e quindi lei ha creato la terra?
Dio annuì imbarazzato, dopotutto era uno piuttosto timido e durava molta fatica a mostrarsi e mettersi in luce per prendersi i meriti che gli spettavano.
– una cosa che in effetti fa colpo su un curriculm, non è da tutti no?
Disse il direttore della Pennuti e Piumati da dietro la scrivania con una leggera inflessione d’intesa.
– vedo anche che ha anche organizzato tutta questa faccenda del tempo
– si, mi piace molto organizzare
Disse Dio cercando di avere un tono deciso, così gli avevano detto di fare quando si era dovuto rimettere in gioco e cercarsi un nuovo lavoro ma in realtà lui era un tipo da dietro le quinte, uno da retroscena.
– sbaglio o non ha competenze informatiche certificate?
Dio scosse la testa e si chiese se fosse stato il caso anche di menzionare la faccenda del diluvio universale ed essere sinceri fino in fondo. Non gli piaceva tutta questa storia dei curriculum e la sensazione di pavoneggiamento che provava ogni volta ad un colloquio di lavoro. Non era roba per lui.
– ma in fondo qua alla Pennuti e Piumati non è che usiamo molto i computer
Dio sorrise e rimasero in silenzio per un po’.
– comunque, glielo devo dire, proprio una sfiga la sua sa?
Dio non lo sapeva, così si ritrovò sulla faccia un punto interrogativo.
– no dico, avere 42 anni, è proprio una sfiga
Non era poi così male pensò Dio, perchè veramente gli piaceva quell’età, sentiva che i suoi pensieri erano meglio di quelli di qualche anno prima, sentiva che si era lasciato alle spalle certi tormenti esistenziali che lo avevano portato a combinare guai come il diluvio universale e le carestie ma che allo stesso tempo non era ancora appagato dalla vita, era l’età giusta penso Dio sorridendo.
– c’è poco da sorridere
Disse il direttore della pennuti e Piumati.
– se aveva 35 anni la potevo assumere con gli incentivi per i giovani, se ne aveva 45 con quelli per i casi umani che sono rimasti fuori dal mercato del lavoro, con 42 non ci posso fare niente, mi toccherebbe assumerla normalmente
– e non rientra nei suoi piani scommetto?
– …
– assumere normalmente intendo
Dio ebbe un tono leggermente sarcastico, non era a suo agio, non aveva ben capito come si fosse ritrovato a fare domanda per quel posto di lavoro e farsi umiliare da un tipo affetto da iperidrosi. Dio certe volte aveva pensieri rancorosi e violenti, nonostante i 42 anni, e quando questo accadeva provava paura.
Poi si squadrarono per qualche secondo, il direttore della Pennuti e Piumati si sentiva addosso un aria sudaticcia e anche un po’ arrogante, ma la cosa non sembrava turbarlo, ci stava bene in quei panni, erano i suoi, erano quelli di chi aveva il lavoro dalla parte del manico. E poi odiava tutta la farsa dei colloqui, tanto avrebbe assunto la figlia del cugino dell’amica di Gertrud, si chiedeva chi cazzo glielo facesse fare di perdere tempo ad ascoltare tipi bizzarri che credevano di avere dei curriculum impressionanti. Un po’ addirittura li disprezzava per tutta quella storia del pavoneggiamento. Ho studiato qui, ho lavorato li, ho fatto un master lassù, tutte cazzate.
– comunque no, non è nei piani di nessuno assumere normalmente, non qua a Blueville
– ….
– aspetti, aspetti, ma lei, lei, uh uh!
Esclamò emozionato facendo brillare centinaia di goccioline di sudore sulla sua fronte il direttore della pennuti e Piumati.
– ho capito chi è lei, lei assomiglia al Sindaco Kane, non è che è suo parente
– no, sono Dio, non ho parenti
– uhm
Sbottò deluso.
– questo non la aiuta, lo sa vero?
– ma scommetto che i miei Natali sono migliori dei suoi
– ….
– ….
– lo sapevo
– sapeva cosa?
Dio si stava innervosendo.
– il sarcasmo, siete tutti così
– siamo?
– si voi giovani
– ho 42 anni
– e scommetto che pensa di aver il diritto di avere una chance
– ….
– che è arrivato il suo momento, che basta stare a bordo campo a guardare, scommetto che ogni giorno dice almeno una volta la parola generazione, o per criticare la mia o per piagnucolare sulla sua
-potrebbe risparmiarmi la lezione di vita?
Dio si stava calmando, pensò.
– già, dimenticavo, voi siete stati a scuola, non avete bisogno di lezioni
Dio vide se stesso saltare alla gola del direttore della Pennuti e Piumati e aprirgli la testa come una melagrana colpendolo ripetutamente con il tagliacarte a forma di canarino che aveva di fronte a lui sulla scrivania, no, non si stava calmando ripensandoci bene. Pensò a tutti i fedeli clienti della Pennuti e Piumati che quel natale avevano ricevuto quel fermacarte vagamente fallico e riuscì a trattenersi.
– e poi, voglio essere sincero con lei, ha l’aria un po’ troppo tirata e nervosa, non troverà mai nessun lavoro se non sorride un po’
Ora le alternative nella testa di Dio erano diventate due, ucciderlo o chiedere alla commessa con gli orecchi a sventola che aveva visto all’entrata di andare al cinema e mangiare un gelato insieme. Ucciderlo gli sembrava tutto sommato una buona idea, ma ci sarebbe stato da ripulire il sangue e sistemare il corpo da qualche parte e poi tutte le volte che uccideva qualcuno veniva fuori una storia da gestire che durava millenni, insomma, ancora si parlava di quella testa di cazzo di Abramo che aveva ucciso suo figlio e poi gli aveva dato la colpa, no, non era il caso di ucciderlo concluse rammaricandosi. Pensò alla commessa fuori dall’ufficio, da quale parte nel negozio, al fatto che le ragazze in divisa lo facevano impazzire, al suo sorriso d’estate, ai suoi capelli che scappavano da dietro i suoi orecchi a sventola sfiorandole gli occhi. A come lo aveva guardato quando si era presentato per il colloquio. L’idea del gelato gli piaceva, non era niente d’impegnativo, due passi, fermarsi su una panchina, parlare dei propri gusti musicali, ridere dei passanti, cercare in silenzio nuovi argomenti per non annoiarla, ridere e poi accompagnarla a casa e tornare da solo mentre si faceva sera. Ma l’ultima volta una cosa del genere non era riuscito a gestirla, l’ultima tipa con gli orecchi a sventola di cui si era innamorata era rfimasta incinta al primo appuntamento ed era successo un mezzo casino, no, si disse con gli occhi lucidi, no.
– forse è ora che vada
Disse al direttore della Pennuti e Piumati alzandosi un po’ goffamente.
– si devo proprio andare
– ….
Dio uscì dal negozio, l’odore di mangime per uccelli lo colpì allo stomaco, aveva quasi voglia di vomitare, si appoggiò a un auto parcheggiata, respirò, respirò, respirò.
Poi prese la bici per andare a vedere un film al cinema.

Vincent Freeman

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