Pubblicato da: Sadugo | 14 ottobre 2012

E’ tutto uno zoo Vincent Freeman


LE INTERVISTE AI PERSONAGGI DI VITA MANIACALE
Parliamo di animali domestici:

CANONI
Io avevo un cane, non uno di razza come quello che ha quasi staccato la gamba al figlio dei vicini qualche anno fa, no, solo un cane, grosso e peloso di nessuna razza in particolare. Le sere tornavo a casa dopo il volontariato in parrocchia e gli dicevo sempre: sei proprio il mio canone di bellezza, e ridevo per la mia battuta ma lui se ne stava fisso impalato a guardarmi con la lingua penzoloni con l’aria di uno che non ha capito. O con l’aria di uno che ha una lingua troppo grande per la sua bocca.
Poi è morto, allora ho preso un gatto, ma anche lui non rideva alle mie battute. Gli animali da compagnia mi fanno sentire sola.

Signora Zimmerman

SEGRETARI
Io non ho bisogno di animali domestici, ho Phil, il segretario del mio partito, se glielo chiedessi mi porterebbe anche le pantofole.

Sindaco Edward Kane

SCARAFAGGI
Non ho mai avuto un animale domestico, non esistono animali domestici, avevo solo una teca piena di scarafaggi rari quando avevo quindici anni. Passavo interi pomeriggi a fissarli, gli avevo dato i nomi delle attrici dei film porno che guardavo. A quei tempi non consideravo strano chiamare Jessica una blatta e quando invitai a casa una mia compagna di classe per farglieli vedere pensavo che avrei fatto colpo. Lei scappò da camera mia con tanta velocità che mi sembrò quasi che ad un certo punto fosse in due punti diversi, era in piedi in camera mia con lo sguardo inorridito e allo stesso tempo stava correndo nel vialetto davanti casa verso la strada, ma so che non è possibile e che è stata solo un illusione della mia mente. Il giorno dopo frantumai la teca in giardino e rimasi in piedi a guardare Jessica, Noemi, Tabitha, Angelica e le altre sparire nella terra scura. Le mie mani tremavano.

Eugene Victor

ORSETTI RUSSI
I miei non mi hanno mai preso un gatto per paura della toxoplasmosi, ma ho avuto un orsetto russo quasi ogni due anni, perché gli orsetti russi muoiono. Muoiono anche i gatti certo, ma con meno frequenza. I miei non hanno mai calcolato gli effetti che questo avrebbe avuto sul mio sviluppo emotivo. Dopo la morte di Tolstoj avevo pregato mia madre tutto il giorno perché mi comprasse un abito da cerimonia e una bibbia, ma lei è stata irremovibile, diceva che era una cosa stupida, che Tolstoj ormai era in paradiso e dovevo farmene una ragione. So che si è pentita di questa scelta quando mi ha visto in piedi nell’orto dietro casa vestito da uomo fiamma con in mano il manuale sulla riproduzione sessuale dei tritoni. Sono sicuro che ha pianto la sera da sola con la testa tra le mani appoggiata sul tavolo di cucina.

Vincent Freeman

CANI CARLINI
Io ho un cane Carlino, cioè, non che l’abbia scelto io, me lo hanno affidato gli editori di questo blog, mi tratteggiano male, mi fanno fare politica anche se non ci capisco niente, mi fanno parlare d’immigrazione, mi fanno parlare di grandi temi, ma io ero solo la commessa della Pennuti e Piumati, avrei dovuto capirlo che quella scena di sesso orale con il Sindaco Kane mi sarebbe costata cara. Come quale scena? Non l’avete vista? E’ impossibile, mi avevano assicurato che sarebbe stata una scena madre, l’abbiamo girata 76 volte, ho avuto la mandibola indolenzita per giorni.
Cristo, odio la produzione,mi fanno passare sempre per stupida, ora si sono inventati anche questi occhiali con la montatura spessa da Nerd che vanno tanto tra i giovani. Insomma, non sono mica una ragazzina, e odio il mio cane carlino, è roba da artisti frustrati.

Gertrud

FIGLI E TRITONI
– Noi volevamo un cane, ma poi è nato nostro figlio Vincent, all’inizio le cose sono andate normalmente, poi ha iniziato a comportarsi stranamente, s’interessava a cose bizzarre, non era come gli altri bambini, un giorno quando aveva sei anni si è vestito da agente segreto e ha scavalcato la staccionata dei vicini, un rottweiller gli ha praticamente disossato la gamba. Te lo ricordi amore?
– Certo, non è più stato lo stesso da quel giorno, il rottweiller intendo, poi alla fine hanno dovuto sopprimerlo, mi è dispiaciuto tanto
– Amore? Si certo, anche per Vincent, ma tanto non sarebbe mai diventato un campione nello sport e quella cicatrice è l’unica cosa che potrebbe fargli prendere qualche punto con le ragazze
– Lo scusi, lo so, sembriamo cinici lo capisco, ma il punto è che nessuno vorrebbe avere un figlio che per natale ti chiede un libro sulla riproduzione sessuale dei tritoni, lei lo vorrebbe?

Signore e Signora Freeman

PESCI ROSSI
Avevo un pesce rosso, cioè, avevo tutta una serie di pesci, ma a me interessava solo quel pesce rosso. Era bello, me lo aveva regalato mia madre. Un giorno l’ho trovato fuori dall’acqua, morto. Non ho mai capito come ci sia arrivato, ma era fuori dall’acquario sul mobile del salotto. Il suo corpo rosso sembrava meno rosso sullo sfondo marrone della cassettiera. Chissà per quanto era rimasto vivo prima di finire tutta l’aria e morire.
Avevo 14 anni e mia madre era morta due anni prima, odiavo le cose che avevano una fine, non riuscivo a sopportarlo. Lei riesce ad accettare la fine delle cose che la circondano? Non la fanno impazzire le cose che si sciupano, le foto che ingialliscono, i giornali che invecchiano, i cd che si graffiano.
Lei riesce a tenere la testa fuori dal fango?
Ok, non stiamo parlando di questo, giusto.

Elisewin Richmond

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